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Nessuna. E' richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla unicamente per coloro che provengono da Paesi ove è presente la malattia.

Spiagge infinite che guardano l'oceano, il fascino latino di Maputo e gli arcipelaghi di Bazaruto e Quirimbas. Oppure i safari nei parchi nazionali, da quelli accessibili ai più remoti, per incontrare i Big 5.

Dopo un tour in Africa nei paesi vicini, le spiagge del Mozambico sono l’Eden esclusivo per un meritato relax. A Bazaruto, fra le acque cristalline dell’Oceano Indiano dove nuotano dugonghi e tartarughe. Oppure in uno resort di lusso alle Quirimbas, circondati da una ricca barriera corallina. Ma anche lungo la costa – a Vilankulos, Inhambane o Praia do Bilene – dove le dune di sabbia corrono verso il mare. E al mare si alternano le vestigia del passato coloniale: nell’architettura della vivace Maputo, sull’incantevole isola di Ibo e a Ilha de Moçambique, patrimonio Unesco.

Il Mozambico è un paese fatto anche di natura generosa, zone quasi inesplorate e grandi parchi nazionali. Come la  Reserva do Niassa o il parco di Gorongosa, dove il safari a tu per tu con erbivori e grandi predatori è emozione pura. Il paesaggio spazia dalla pianura costiera alla savana, dalle montagne alle foreste, in una sorprendente varietà di ecosistemi.

*Il visto è da richiedere, prima della partenza, all’Ambasciata della Repubblica del Mozambico a Roma. 

Da non perdere

Maputo
La capitale del Mozambico era conosciuta durante l’epoca coloniale col nome di Lourenço Marques, famosa per la sua vita notturna e considerata la “Cannes” dei Sudafricani. Mentre in Sudafrica il governo segregazionista proibiva la musica rock, Maputo viveva all’insegna della “dolce vita” e la stazione radio “LM” veniva diffusa e ascoltata fino a Johannesburg. Lourenço Marques era una città cosmopolita, dove un miscuglio di popoli e culture diverse viveva pacificamente insieme.Da ammirare alcuni edifici in stile barocco e ottocentesco, purtroppo danneggiati dalla guerra civile, la Cattedrale, di notevole pregio, realizzata all’inizio del secolo scorso in stile futurista, e la cinta muraria del castello, primo avamposto portoghese nel XV° secolo.
Costa da Maputo a Vilankulos
Praia do Bilene è una bellissima località di villeggiatura nei pressi di Maputo: alte dune si susseguono per 27 km lungo la costa increspata dalle onde. Seguendo la strada che si snoda lungo una delle più belle e sconosciute coste africane si raggiunge Inhambane. Città ricca di storia fondata da Vasco de Gama nel 1534, era il porto più a sud utilizzato dagli arabi per il commercio degli schiavi. Le cattedrali, l’affascinante architettura portoghese, la mescolanza di culture e i pittoreschi mercati locali ne fanno una meta assolutamente da scoprire.Più a nord si trova Vilankulos, borgo marinaro animato e pieno di vita. La presenza di molti alberi indigeni, inclusi centinaia di maestosi baobab, evoca l’immagine di un’Africa fuori dal tempo. Spiccano il mercato orto-frutticolo, numerosi piccoli negozi che vendono provviste e graziosi ristoranti che servono pesce e frutti di mare. Le spiagge sono incantevoli e basta un’escursione giornaliera per raggiungere lo splendido arcipelago di Bazaruto.
Arcipelago di Bazaruto
L'arcipelago di Bazaruto è un Parco Nazionale protetto formato da isole tropicali vergini - nessuna strada, nessun negozio, nessuna attrazione di tipo turistico - ma solo incredibile bellezza naturale di spiagge incontaminate e mare! L'arcipelago è raggiungibile con i voli giornalieri che partono da Johannesburg a Vilanculos (situato sulla terraferma), da qui si effettua un altro trasferimento in aereo o in barca a motore. Entrambe le aree offrono pesca d'altura, pesca a canna, oppure immersioni e snorkelling.L'arcipelago di Bazaruto si trova a circa 55km dalla terraferma e comprende cinque isole: Bazaruto, Magaruque, Santa Carolina (anche conosciuto come l'isola del Paradiso), Benguerra e Bangue. Nel 1971, i portoghesi consacrarono l'aerea Parco Nazionale e Marino per proteggere la sua fragile fauna. Piccoli branchi di cefalofi rossi tutt'ora vagano per le isole sopravvivendo in modo precario assieme ai coccodrillli d'acqua dolce e le scimmie samango. Le scogliere increspate rappresentano fertili luoghi di cova per le tartarughe di mare, i delfini e i dugonghi. Le isole sono coperte di ampie dune di sabbia e laghi di acqua dolce che sono i luoghi di nidificazione per i bellissimi fenicotteri dalle ali nere. Le escursioni alle isole vengono generalmente effettuate in sambuco (ossia nei dhow – barche a vela in stile arabo) da Vilankulos.
Parco Nazionale Gorongosa
Il Parque Nacional da Gorongosa si estende dalle pendici della Serra Gorongosa al Rio Pungwe, racchiudendo un’insolita varietà di ecosistemi differenti. La ricchezza di fiumi, i cui tracciati sono alimentati dalle sorgenti d’acqua della Serra, crea aree alluvionali che ricordano il Delta dell’Okavango, con fitte foreste di palme, piane alluvionali color smeraldo, paludi di canne, boscaglia e savana. Nel cuore del parco si trova la Lagoa Urema, un vasto lago che si estende per quasi 10 km e si forma alla confluenza dei fiumi Urema e Sungué. Lungo le sue sponde si trova la più elevata concentrazione di elefanti del parco e sono moltissimi gli ippopotami, i coccodrilli e i bufali. La parte settentrionale del parco è solcata dai fiumi Nhandugue, Vunduzi e Mucodza, affluenti del Rio Urema, mentre all’estremo nord si affacciano sulla Serra Gorongosa i tre maetosi kopje (colline) di Bunga, ammantati di foresta. E’ importante ricordare che il parco resta chiuso ai visitatori da novembre ad aprile.
Riserva di Niassa
La Reserva do Niassa è uno degli ecosistemi protetti, di foresta di miombo più grandi del mondo. Con una superficie di 42.000 km quadrati, il doppio del Kruger National Park sudafricano, è la più grande area di conservazione dell’intero Mozambico. Costituita nel 1962, è incastonata in una regione di incredibile bellezza, protetta dai confini naturali dei fiumi Ruvuma, Lugenda, Luatize e Lussanhando. E’ uno dei luoghi più incontaminati dell’intero continente. Sono ben 21 gli ecosistemi che caratterizzano la vegetazione, con 191 diverse specie di piante e alberi; le foreste di miombo coprono la maggior parte del territorio, alternandosi a savane e foreste fluviali. In questo paesaggio troneggiano gli inselberg, maestose montagne di granito. La quantità di animali che popola la riserva è incredibile: 12.000 elefanti, 9.000 antilopi nere, 2.500 bufali e ancora kudu, leoni, gnu, zebre, impala e leopardi.
Ilha de Moçambique
Ilha de Moçambique, piccola isola piena di fascino, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.  Nel corso dei secoli è stata crocevia delle tre culture che più a lungo hanno influenzato il paese: africana, araba e portoghese. Ad attraversarla vi sono stati anche persiani, cinesi, indiani e olandesi, che per secoli hanno convissuto più o meno pacificamente. L’isola fu per quattro secoli la capitale del Mozambico, a cui ha dato il nome. All’interno delle sue due anime, portoghese e africana, Ilha de Mocambique mantiene la promessa di luogo magico e contraddittorio che ha affascinato scrittori e poeti, al punto da guadagnarsi il soprannome di "isola della memoria".
Arcipelago delle Quirimbas
L’arcipelago delle Quirimbas, situato nel nord del Paese, racchiude 27 splendide isole. Fra esse Ibo, Matemo, Medjumbe, Quilalea e Vamizi. L’isola di Ibo ha una superficie di 30 km quadrati ed è stata la base dell’insediamento portoghese più antico dopo quello di Ihla de Moçambique. Ibo è conosciuta in tutto il mondo per il suo patrimonio storico, culturale e architettonico che ne fa una delle località più interessanti e affascinanti di tutto il Mozambico. Nel Settecento i Lusitani costruirono alcune dimore ormai in rovina, e numerosi forti muniti di cannoni puntati verso l’oceano; è qui che fino al 1974 venivano rinchiusi i prigionieri politici e i patrioti colpevoli di lottare per l’indipendenza del Mozambico. Evidente è la presenza araba, riconoscibile sia nei mestieri che nella vita quotidiana: infatti, prima dell’ arrivo dei portoghesi, i mercanti arabi prosperavano con il commercio di schiavi. Stupendi palazzi coloniali, in completo stato di abbandono, testimoniano il passato splendore.

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E' la parte più latina d'Africa, dove ci si sente a casa circondati da un popolo sorridente e ospitale. Intorno arcipelaghi strepitosi, splendide vestigia coloniali e sempre più parchi naturali!

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